Mozambico

 

Dal 2011 alcuni membri di Espérance si dividono tra l’impegno in Indocina e quello presso l’Ospedale Carmelo di Chokwe in Mozambico. È una realtà, questa, evidentemente molto diversa da quella asiatica, soprattutto a causa dell’elevata percentuale di persone sieropositive (solo nella regione di Gaza, dove si situa l’ospedale, il tasso si aggira attorno al 60%) e, come se non bastasse, perlopiù affette da tubercolosi. Ed il problema si riscontra maggiormente tra i bambini che, loro malgrado, si ritrovano ai blocchi di partenza già con questa pesante eredità.

 

L’ospedale Carmelo è gestito da un piccolo gruppo di meravigliose suore missionarie che, dal nulla, hanno dato vita a questo centro che si occupa della salute di oltre 20’000 abitanti ed ospita costantemente più di 200 malati… con un’occupazione dei letti a disposizione pari al 101%. L’Ospedale è davvero notevole, una struttura decisamente impensabile per quelle latitudini, professionale e pulito come pochi se ne vedono anche dalle nostre parti.

 

Il reparto più toccante è senza dubbio quello della pediatria, dove sono ricoverati oltre 30 bambini, anch’essi affetti da HIV e TBC, per la maggior parte dei casi orfani o con situazioni famigliari a dir poco drammatiche.

 

Con Espérance, nel 2011, abbiamo deciso di adottare a distanza proprio due di questi bimbi, la piccola Nessy (di 4 anni) e Wiston (13) che, giunti presso l’ospedale in condizioni gravissime, grazie alle cure ricevute, stanno a poco a poco smascherando la loro goccia di splendore… “che dopo tanto sbandare è appena giusto che la fortuna li aiuti”.

 

In tutto questo, però, ancor più forti e significativi appaiono gli incontri quotidiani, le persone, i bambini, tutti incredibilmente meravigliosi, con i loro sguardi che ti incantano ed i sorrisi che ti sciolgono. Con strette di mano a non finire ed inchini accompagnati dagli immancabili “muito obrigado” e “kanimambo” (che in lingua shangaan significa anch’esso “grazie”) che esaltano la dignità del popolo mozambicano.

 

Nel gennaio 2013, purtroppo, a causa di un’alluvione spaventosa, il fiume Limpopo ha inondato buona parte del Sud del Mozambico, ed in particolare la città di Chokwe, causando quasi un centinaio di vittime e costringendo oltre 170’000 persone ad abbandonare le proprie già misere abitazioni. Le inondazioni non hanno risparmiato l’ospedale, rendendo impossibile la già difficile situazione peggiorata dallo stato di totale emergenza. Come Espérance abbiamo così deciso di promuovere una raccolta fondi che ha portato ben 25’000.- CHF con cui abbiamo finanziato la ricostruzione di un’area della pediatria, l’acquisto di acqua potabile e cibo fondamentale per la corretta alimentazione che le cure dei pazienti richiedono.

 

L’ultimo viaggio intrapreso risale a dicembre 2014. Fabrizio, Miria e Riccardo hanno deciso di trascorrere con i pazienti dell’Ospedale le festività di Natale e Capodanno.