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Sensibilizza il tuo Comune

Iniziativa “1 centesimo per l’acqua“  2011 / 2012

"sensibilizza il tuo Comune"

Oggi in molti Paesi del mondo l'accesso all'acqua potabile è precluso a milioni di persone e solo un'esigua porzione della popolazione dispone di servizi igienici adeguati. Nel 2000, in Vietnam, 1 persona su 4 non aveva accesso ad acqua considerata salubre, mentre in Laos e Cambogia meno di 1 persona su 3 godeva di un approvvigionamento idrico “sicuro” (dati: UNFPA, State of World Population 2003). In un’ideale classifica, affatto virtuosa, la Cambogia e il Laos si piazzerebbero rispettivamente al quarto e al quinto posto al mondo in termini di deficienza idrica, mentre il Vietnam si situa al 30° posto, tra i primi in Asia e superato solo da numerosi Paesi africani.

Malgrado negli ultimi anni in Vietnam si registri un graduale calo della mortalità infantile e dell’incidenza di malattie rilevanti per la sanità pubblica, le patologie legate al contatto con acque insalubri o contaminate continuano a mietere vittime e costituiscono tuttora il problema più importante nell’ambito sanitario del Paese. La dissenteria provocata dall’ingestione di acqua contaminata provoca annualmente circa 250'000 ricoveri in ospedale, mentre secondo stime recenti circa il 44% dei bambini vietnamiti sono soggetti all’insorgenza di vermi e parassiti intestinali. Questa situazione drammatica fa sì che in Vietnam sussista un tasso di malnutrizione infantile tra i più elevati dell’Asia orientale.

La statistica è talvolta menzognera, poiché se è vero che da recenti studi risulta che circa il 52% della popolazione rurale vietnamita ha accesso a servizi igienici, meno di un quinto di loro può utilizzare quotidianamente servizi ritenuti adeguati secondo i parametri pubblicati dallo stesso Ministero Vietnamita della Sanità. Le aree più esposte a queste problematiche sono inevitabilmente quelle più povere, a vocazione rurale e abitate da gruppi etnici minoritari.

 
 

In vaste aree a cavallo del confine tra Laos, Vietnam e Cambogia la situazione è poi aggravata dall'inquinamento delle acque superficiali, dovuto alle ben note ripercussioni della guerra decennale. Gli effetti dell'impiego di defolianti si fanno tuttora sentire sottoforma di diossine che impregnano il suolo, si accumulano nella catena alimentare e contaminano le acque superficiali intorbidite da residui di terreno, provocando malformazioni nei neonati e disturbi alla salute che, ad oggi, hanno toccato almeno un milione di persone. Nell’area del Delta del Mekong e più in generale nel Sud del Vietnam, si aggiungono inoltre problemi legati alla salinizzazione delle acque e problemi con la presenza di arsenico e altri elementi tossici nell’acquifero.

Dal 2000, i volontari di Espérance ACTI, si impegnano a favore di queste regioni, fornendo aiuti quali la realizzazione di scuole, ambulatori, ponti in cemento e numerosi impianti per la captazione dell'acqua potabile, ossia pozzi ad azionamento manuale e cisterne. In molte zone, proprio a causa delle problematiche sopra elencate, si rende necessaria la realizzazione di pozzi di profondità. Nelle aree in cui opera Espérance ACTI, un impianto di questo genere ha un costo complessivo piuttosto ridotto che si aggira sui 280 franchi (ca. 6'000'000 di VND). In 10 anni Espérance ACTI ha potuto realizzare, grazie al prezioso sostegno di persone ed Enti, 400 pozzi con una profondità media di 90 metri, nelle province di Kieng Luong, Ca Mau, Ben Tre e Vinh Long. Ogni pozzo serve fino a 45 persone e migliora in maniera radicale le loro condizioni igienico-sanitarie. Espérance ACTI si impegna, inoltre, a garantire la manutenzione periodica dei pozzi realizzati e il controllo della qualità dell'acqua erogata. Nelle aree dove la perforazione di pozzi non è possibile, come ad esempio nel Sud-ovest del Vietnam al confine con la Cambogia, Espérance ACTI sostiene la fornitura di vasi/giare per la raccolta e la decantazione dell’acqua piovana della capacità media di 500 litri. Ad oggi ne sono stati consegnati 1100 ad altrettante famiglie.

Le aree rurali nelle quali Espérance ACTI è attiva presentano problemi di varia natura, che coinvolgono, in senso più ampio, l’ambito igienico-sanitario e quello socio-economico. Soprattutto nelle aree insediate da profughi e minoranze etniche si riscontrano le situazioni più drammatiche, anche per un minore interventismo da parte delle autorità statali. Purtroppo ad oggi, in molte regioni del Vietnam, risulta ancora un’impresa ardua scacciare definitivamente la diossina dal terreno e dai cicli ambientali dove si è accumulata nell’ultimo quarantennio. La reperibilità di acqua pulita, priva di residui contaminati, elementi tossici e parassiti, unitamente alla garanzia di un approvvigionamento idrico stabile e duraturo permette alla popolazione locale un graduale miglioramento della qualità di vita.



Il problema dell'acqua è ormai noto a livello mondiale. Tuttavia risulta improponibile il trasferimento di grosse quantità d'acqua laddove è necessaria. Sono quindi necessari interventi strutturali nelle zone contaminate, colpite con frequenza da eventi siccitosi oppure prive di sistemi di captazione idonei. Questi progetti, più o meno onerosi a dipendenza dell'area geografica e del contesto socio-economico locale, contribuiscono non solo a risolvere i problemi di approvvigionamento di coloro che ne beneficiano, ma costituiscono pure importanti azioni simboliche in grado di sensibilizzare la nostra popolazione verso una politica sostenibile dell'acqua.

Negli scorsi anni, diversi Comuni svizzeri (una ventina in Ticino) hanno aderito alla lodevole iniziativa di donare a favore di questi progetti un importo, calcolato sulla base della quantità di acqua utilizzata dal Comune nell'arco di un anno. Queste azioni sono tuttora promosse da associazioni non governative svizzere e, laddove vengono proposte, incontrano il favore di autorità e popolazione. Citiamo gli esempi dei Comuni di Balerna, Chiasso, Vacallo, Novazzano, Castel San Pietro, Alto Malcantone e Barbengo, i quali nel recente passato si sono impegnati a devolvere annualmente 1 centesimo per ogni metro cubo d'acqua consumata nel comprensorio a favore di progetti per lo sviluppo idrico nei paesi con gravi problemi di approvvigionamento d'acqua potabile. Grazie al contributo di questa iniziativa, Espérance ACTI ha così potuto realizzare parte dei 400 pozzi d'acqua forniti in questi primi 10 anni.

Nel mondo circa 1,1 miliardi di persone non hanno accesso all'acqua potabile, mentre 2,4 miliardi di persone non dispongono di servizi igienici adeguati. Studi autorevoli sostengono che in un futuro ormai prossimo si verificherà in tutto il pianeta un significativo aumento della carenza di acqua. I delicati equilibri del ciclo naturale dell'acqua si stanno alterando e alcune ripercussioni sono già riscontrabili anche alle nostre latitudini.

Espérance ACTI non intende mettersi in competizione con altre organizzazioni che promuovono o beneficiano di queste iniziative. La presente lettera ha piuttosto lo scopo di sensibilizzare, per vostro tramite, i Comuni ticinesi ad un uso cosciente dell’acqua. Il tutto a favore di chi, per svariati motivi, é privo di questa risorsa vitale. Nostra intenzione è quella di informare la popolazione dei progetti realizzabili nel settore dell'approvvigionamento idrico in Paesi del Sud del mondo.

Per informazioni dettagliate sui progetti realizzati e in corso, non esitate a contattarci.

 
 

 

Festival musicale organizzato da Espérance ACTI

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Tacconi Promotion

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