L’acqua

 

L’acqua è un diritto irrinunciabile per ogni essere umano.

Senz’acqua non sopravviverebbe la specie umana né alcuna forma di vita evoluta sul nostro pianeta. Ma l’acqua sta diventando un bene sempre più scarso, per la cattiva gestione che se ne fa. Nei Paesi a basso reddito 500 milioni di bambini (uno su tre) non hanno accesso a servizi igienici degni di questo nome, e un bambino su cinque non usufruisce nemmeno di fonti di acqua potabile. L’importanza dell’elemento idrico è tale da avere assunto carattere strategico, al pari – e in prospettiva, anche di più – del petrolio. Nelle aree semiaride del pianeta già si consumano conflitti più o meno direttamente legati al controllo delle fonti idriche.

L’acqua è dunque anche un bene su cui si fonderà, in un futuro sempre più prossimo, la tutela della pace e della sicurezza globale.

Il settimo degli otto Obiettivi di Sviluppo del Millennio, sottoscritti nel 2000 dalla più vasta assemblea di Capi di Stato e di Governo della storia, pone come traguardo per il 2015 il dimezzamento nel numero di abitanti del pianeta senza accesso all’acqua potabile e a servizi igienici adeguati, nonché l’installazione entro la medesima data di infrastrutture igieniche in tutte le scuole del mondo. Questi traguardi sono stati successivamente ribaditi in sedi internazionali della massima rilevanza, come il Vertice mondiale sullo sviluppo sostenibile (Johannesburg, settembre 2002), la Sessione speciale delle Nazioni Unite sull’infanzia (maggio 2002) e il terzo Forum mondiale sull’acqua (marzo 2003). Si stima che per colmare le lacune che ci separano da questi traguardi occorrano investimenti aggiuntivi per circa 9 miliardi di dollari all’anno, di qui al 2015. Di queste somme, l’80% dovrebbe essere concentrato in Asia e in Africa.